Campagna queer "Non più sol3"

La campagna di comunicazione e sensibilizzazione "Non più solɜ"

La campagna di comunicazione e sensibilizzazione dell’associazione antiviolenza Lìberas vede l’affissione di 10 poster in grande formato nella città di Cagliari, dall’8 settembre al 5 ottobre 2025, e la distribuzione di materiale in piccolo formato.

PREMESSA

Ci rivolgiamo prima di tutto alla comunità queer ma anche al resto della popolazione. La campagna è stata creata sulla base dei risultati di una ricerca sul campo, condotta in Sardegna, costituita da tre fasi: ricerca online, questionario online con 83 domande (chiuse e a risposta libera) e due Focus Group.

Il questionario, somministrato nel corso di 3 mesi, da febbraio ad aprile 2025, aveva lo scopo di indagare la percezione della violenza all’interno delle relazioni intime LBT.

La ricerca è stata finanziata dal network EL*C (EuroCentralAsian Lesbian* Community) e si è rivolta a maggiorenni che vivono in Sardegna e che fanno parte della Comunità Queer in senso allargato, ovvero persone queer e loro alleatɜ. Abbiamo ritenuto necessario sondare diversi punti di vista: non solo quello delle persone direttamente coinvolte nella violenza, ma anche quello di chi ha assistito ad episodi violenti e di coloro a cui è stato confidato di aver commesso o subito violenza. Al questionario hanno risposto 325 persone.

La ricerca è stata condotta da Federica Calbini (antropologa e progettista di Lìberas) e Mariella Popolla (sociologa dell’università di Genova che fa parte della redazione di AG AboutGender International Journal of Gender Studies), con la collaborazione di Benedetta Ziliani (educatrice e operatrice d’ascolto di Lìberas) per la ricerca online, e con il supporto per il Focus Group di Margherita Riva (arte-terapeuta e operatrice di Lìberas) e Federica Tendas (pedagogista del movimento e operatrice di Lìberas).

CAMPAGNA OBIETTIVI

La campagna di comunicazione e sensibilizzazione è stata progettata da Emanuela Falqui, operatrice d’ascolto del centro antiviolenza Lìberas, e da Martina Serusi, giornalista, entrambe esperte in comunicazione, con la collaborazione dell’illustratrice e grafica Carol Rollo.

Con la campagna di comunicazione desideriamo rispondere a necessità e/o bisogni ma anche a critiche, osservazioni e dubbi, emersi dai questionari e durante i Focus Group.
Per le affissioni abbiamo individuato due temi principali.
Il primo riguarda la difficoltà di riconoscere la violenza psicologica e quanto questa possa avere delle ripercussioni sulla vita delle persone, al pari della violenza fisica, sessuale o economica.
Si sottovaluta spesso il rapporto tra linguaggio, potere e violenza nelle relazioni intime: il peso delle parole reiterate nel tempo, le minacce sottili o esplicite, le umiliazioni , la colpevolizzazione dell’altrƏ per giustificare le proprie azioni e annientare la persona.
È fondamentale dare un nome ai vari tipi di violenza per poterli riconoscere e per validare l’esperienza di chi vive una relazione abusante e vuole riprendere il controllo sulla propria esistenza.
Per questo abbiamo scelto di creare una campagna di comunicazione verbale con un linguaggio diretto ed esplicito, riportando frasi, dialoghi ed espressioni tipiche, ricorrenti nella maggior parte delle relazioni abusanti, accompagnate da un commento che nomina manipolazione, controllo, outing e gaslighting e invita chi legge all’azione.

L’altro tema emerso dalla ricerca, è la grande sfiducia nei confronti delle istituzioni e dei centri antiviolenza, vissuti come spazi poco accoglienti, non sicuri, giudicanti, che costringono a scelte obbligate. Per questo a volte si preferisce, quando possibile, parlare della propria esperienza di violenza con persone amiche. Siamo consapevoli che avere dei punti di riferimento è fondamentale, ma per liberarsi dalla violenza questo non sempre basta, e c’è invece bisogno di persone esperte che aiutino a orientarsi in un momento di particolare fragilità.
Abbiamo quindi dedicato dei poster per presentarci e spiegare chi siamo, con l’invito a contattarci, con la promessa di accogliere il vissuto delle persone senza pregiudizio, supportando ogni scelta di libertà, garantendo l’anonimato, la privacy e rispettando i tempi di ciascunƏ.
Il nostro centro si rivolge a donne, lesbiche, donne bisessuali, persone trans* e non binary.

La possibilità di partecipare al questionario online è ancora aperta per approfondire la ricerca:
https://associazioneliberas.org/questionario-sulla-violenza-nelle-relazioni-intime-lbt/
Nei prossimi mesi uscirà un articolo sui primi risultati.